Un palazzo fatiscente e grottesco, si erge su una collinetta isolato e avvolto in una nebbia giallastra, in una
Francia indefinibile, stilosamente
anni cinquanta, dai toni di un mondo post-atomico, apocalittico, colpito da una grave carestia.
Un condominio desolato, inquietante, dove gli abitanti sono individui un po' fuori dal normale.
Attorno alle storie di questi strambi condomini,
Jeunet &
Caro ( "
La citta' perduta", "
Il favoloso mondo di Amelie") costruiscono una favola
horror, un film dai tratti esilaranti ma che non dimentica di delinearci situazioni attuali e folli della stupida razza umana.
Allucinante oltre ogni aspettativa, piu' che un film questa pellicola risulta un'opera d'arte, un qualcosa di impensabile.
Con una fotografia monocromatica seppiata e musiche stridenti ma mai invasive, si raccontano beffe e sarcasmo in cifre drammatiche e umoristiche.
"...il padrone dello stabile, un macellaio con bottega al primo piano, provvede a garantire cibo ai suoi affittuari, reclutando personale tramite annunci sul giornale "
Tempi Difficili" tritando i malcapitati a pezzettini nel giro di poco tempo e provvedendo al nutrimento dei suoi condomini...il cibo ormai e' cosi' raro che i legumi sono usati come merce di scambio e trovare carne di cui nutrirsi un'ardua impresa.