La storia dell'uomo moderno - è la storia di colui che asserisce verità su di un foglio che alla prima acqua stagionale diventa una colata di lacrime e bugie che porta addosso come una lettera scarlatta. Senza un briciolo di consapevolezza e di vivere secondo valori condivisibili - arriva ad un punto di non ritorno, alle prese con sé stesso, tiene nei pugni le briciole di una vita sprecata in una dicotomia interna socio-emotiva.
In Balia Delle Onde, nuovo lavoro dei Plankton - giovane realtà punk hardcore toscana anagramma dentro nove brani il sentimento di rivalsa collettiva, una spinta propulsiva che fa luce sulla vita vissuta ai margini di una società votata al annullamento umano. Per esortare a prendere le redini della propria quotidianità, andando a sradicare tutto quello che per il sistema ha valore, adottando uno spirito indomito di deflagrare comportamenti, azioni e pensieri fasulli.
Depositari di una fusione sonora tra il punk hardcore melodico, cantato in lingua madre e thrashcore, una matassa sonora serrata sulla falsariga dei grandi nome dell'hardcore anni '90 - Arturo e Bellicosi. Direttamente dalla piana fiorentina i Plankton - uniti da un'amicizia sodale che li lega sin dai banchi di scuola - dal 2015 iniziano un percorso, muovendosi dentro i centri sociali fiorentini ed occupazioni, il loro spirito indomito segue un attitudine a raccontare la realtà quotidiana, compreso una militanza di dissidenza. D'altronde che senso avrebbe fare punk hardcore e non essere veicolo di dissidenza sistematica?
Nel 2017 dopo alcuni cambi di formazione la loro combo sonora arriva alla solidità, ossia alla presa stabile della formazione attuale, espulsi dalla necessità espressiva e da un'urgenza di vomitare dentro strati stilistici non convenzionali - già dall'Ep di debutto (Space Impact) hanno dimostrato di possedere la pasta giusta di non essere solo un altro nome sulla piazza. In Balia Delle Onde, pubblicato nel 2023 per una cospirazione di etichette indipendenti (Radio Punk, Malammòre DIY, Valley Distro, Nktn Rehordz, Rumagna Sgroza), registrato da Alex (Hill Valley Studio), master and mix affidato a Lorenzo Bellia (Audiovolt Studio).
Si trascina dentro una centralina sonora spietata e serrata - costruiscono un blend compositivo colmo di assalti sonori trainati da chiarezza e in direzione ostinata come l'iniziale "Cielo Senza Stelle" - un buon esempio di punk hardcore - riffoni dinamici, tupa tupa d'assalto dove la voce è l'asso dove la costruzione rumoristica poggia - trascinante e motivata. La chiarezza d'intenti è il terreno dove poggia tutto quello che smuove internamente il compendio compositivo della formazione dei Plankton come "Nessuna Realtà", brano crossover thrash condotto da cambi di tempo, fenditure corali, stop and go energici, sostenuti anche da assoli thrash legati assieme da una coralità vocale incisiva e carica. "Non C'è Sconfitta Nel Cuore Di Chi Lotta", è un'ode collettiva sepolta sotto di una matassa punk hardcore a tinte thrashcore trascinata da uno sprint vocale, corale, molto vicino allo street punk.
Ed è pur vero che nel circuito underground italiano si vedono alternarsi cicliche storie e situazioni - dischi come In Balia Delle Onde sono l'esempio di quanto l'hardcore italiano sia dentro le nostre coscienze da creare sempre stimoli nuovi ma guidati da uno spirito indomito che è sempre lo stesso, anche se qua parliamo di generazioni diverse. Una conferma di come passa il tempo ma il lessico che si sceglie di adottare è sempre quello - distruggere per poi risorgere da quelle stesse ceneri.
In un epoca vuota e ripetitiva - la freschezza e l'autenticità dei Plankton fa ben sperare - spero che abbiano il coraggio di portar avanti quello che sono internamente in contesti dove a volte si fa fatica ad esprimersi.
Ms_Antrophy
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.TRACKLIST.
01 - Cielo Senza Stelle
02 - BlahBlahBlah
03 - Io
04 - Nessuna Realtà
05 - Ultimo Mio Grido
06 - In Balia Delle Onde
07 - L'Uomo In Più
08 - Non C'è Sconfitta Nel Cuore Di Chi Lotta
09 - Il Drago Del Neto
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